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Visita
al Museo Archeologico (ripassiamo!!) |
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www.comune.pisano.novara.it |
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Il Museo
Archeologico di Arona, inaugurato nel 1997 nella centrale piazza San
Graziano, raccoglie i rinvenimenti archeologici provenienti dalla città
e dall’ area del Basso Verbano.
La storia dell’ insediamento dell’ uomo sul territorio è
raccontata a partire dalle prime testimonianze archeologiche di età
neolitica.
A Corciago (fraz. di Nebbiuno) è stata ritrovata una
lama d’ascia in pietra verde levigata e tagliente ad un’estremità
| Con la
scoperta dell’agricoltura termina il Paleolitico
ed inizia il Neolitico. E’ un termine che significa “Età della pietra nuova”, cioè levigata. Questo periodo finirà quando gli uomini impareranno a fondere i metalli. |
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8000
– 6000 a. C. |
Neolitico |
6000
a. C. |
Inizio dell’età del rame |
3000
a. C. |
Inizio dell’età del bronzo |
1000
a. C. |
Inizio dell’età del ferro |
Nelle vetrine si possono ammirare dei reperti dell’ importante stazione palafitticola dei Lagoni di Mercurago, attiva per quasi tutta l’età del bronzo.(es. Ruota)
La
scoperta dell’agricoltura permise ai nostri antenati
di costruire nuovi strumenti. Durante il Neolitico i materiali utilizzati dall’ uomo per fabbricare strumenti sono ancora il legno e la pietra, in particolare la selce e l’ossidiana. Col tempo gli uomini imparano che prima di seminare è meglio preparare bene il terreno. All’ inizio fanno questo lavoro con delle pietre lunghe e taglienti, poi capiscono che fissando la pietra a un bastone piuttosto lungo questo lavoro è meno faticoso: hanno inventato la zappa. |
Vengono
costruiti falci e falcetti, con i
quali si raccolgono i cereali, oppure asce con cui
possono tagliare alberi e lavorare il legno per costruire capanne, case
e attrezzi di ogni genere. |
Alla
fine del Neolitico viene inventato l’aratro che
veniva trainato da animali addomesticati e permetteva di lavorare più
rapidamente la terra. |
La prima età del ferro è rappresentata da corredi funerari della cultura di Golasecca, provenienti da Castelletto Ticino e dall’area dei Lagoni; ci sono anche numerosi frammenti di ceramica “comune o da cucina”…
Una
importantissima scoperta realizzata dall’uomo del Neolitico è
la lavorazione della ceramica. La materia prima utilizzata è l’argilla, un materiale facile da trovare. Impastata con un po’ d’acqua, l’argilla può essere modellata a piacere; terminato il lavoro la si lascia seccare al sole fino a quando diventa dura. I primi reperti d’argilla trovati dagli archeologi sono delle statuine che rappresentavano divinità o animali; in seguito gli uomini adoperarono l’argilla per costruire recipienti come piatti, bicchieri, vasi e ogni altro tipo di oggetto utile. Ciascuna comunità del Neolitico creò forme di vaso molto caratteristiche, ognuna con decorazioni tipiche. |
La
lavorazione dei metalli
Fu
grazie allo sviluppo delle attività degli artigiani che gli uomini
del Neolitico fecero un’altra importante scoperta: impararono
a fondere i metalli. |
Molto interessanti sono i ricchi corredi tombali provenienti dalla necropoli celtica di Dormelletto (es. Vaso a trottola)
I
CELTI
Tra
i numerosi popoli che giunsero in Italia vi furono i CELTI. |
Numerosi infine sono i reperti di epoca romana, provenienti sia dalle necropoli cittadine sia dal territorio circostante.
| La civiltà dell’antica Roma
Nel
753 a.C. alcuni villaggi costruiti lungo le rive del fiume Tevere decisero
di unirsi e di formare un’unica città, Roma, governata
da un unico re. |