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Pisano |
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ARCHEOLOGIA E STORIA
Non si conosce
quando sia sorto il paese, però il nucleo esisteva gia in epoca romana,
infatti sono state ritrovate tante anfore nello scavo della fondamenta della
casa di Emilio Tadini, all’ uscita del paese sulla strada di Corciago.
Probabilmente esistevano una necropoli romana.
Un altro reperto è stato scoperto alcuni anni fa tra Via degli orti e
Via Duchessa di Genova.
Questo reperto è una moneta bronzea.
La zona fu poi invasa dai Longobardi; queste popolazioni erano di religione
ariana.
Ed il fatto che la chiesa del paese sia stata dedicata a S. Eusebio, che aveva
combattuto a lungo la religione ariana, suggerisce l’idea che nella zona
siano nati contrasti con le popolazioni locali cattoliche.
Pisano ha vissuto i momenti storici di tutto il territorio del Vergante: la
signoria dei Visconti prima, quella dei Borromeo poi, fino al Regno d’Italia.
Nel 1928, al comune di Pisano furono unite le frazioni di Corciago, Tapigliano
e Colazza; in seguito furono staccate.
Nella storia
di Pisano molto importante fu la famiglia PICENI-PROTASI-MULLER.
Inizialmente erano tre famiglie distinte, poi nei secoli si sono unite. La famiglia
PICENI era di origine svizzera ed erano notai già nel 1500/1600 ( c’è
un documento nell’archivio parrocchiale di Ghevio che fu redatto nel 1600
dal nobile Piceni).
Anche la famiglia Muller era di origine Svizzera, poi si erano trasferiti a
Verbania. In paese sorgeva la loro villa per la villeggiatura; nel 1970 fu venduta
e abbattuta.
Il terrena dove sorge la scuola è stato donato da AMALIA PROTASI PICENI
MULLER, infatti la scuola si trova vicino alla casa di questa famiglia.
Fino a pochi anni fa era ricca di quadri, mobili ed arredi antichi ma poi è
stata saccheggiata dai ladri.
PASSEGGIATA IN PAESE
La visita
del paese inizia da Piazza della Repubblica e si prosegue per
Via Gramsci, molto stretta e di chiara origine medioevale:
una strada sola, stretta, con le case che la fiancheggiano, una attaccata all’altra:
NUCLEO COMPATTO che offriva una migliore difesa.
Il paese presenta due nuclei medioevali perché anticamente scorrevano
due fiumi: uno verso Corciago , uno dove ora sorge la piazza centrale.
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Nella piazza
centrale ci sono il municipio e la chiesa
dedicata S. Eusebio.
Importanti sono gli affreschi presenti sia all’interno che all’esterno
della chiesa parrocchiale che vanno dalla fine del XIII secolo fino all’inizio
del XX secolo.
Sotto il portichetto c’è un affresco seicentesco che raffigura
le tre virtù.
Durante gli scavi per ristrutturare il campanile ( estate 1992 ) sotto 3 m.
è stato rinvenuto un ANTICO BASTIONE DI SASSO : probabilmente risale
ai resti della prima chiesa di S. Eusebio esistente già nel 1567.
E’ stato anche trovato, dipinto del campanile, un “GIUDIZIO UNIVERSALE”:
questi affreschi permettevano la diffusione delle conoscenze visto che la maggior
parte della popolazione non sapeva leggere e scrivere.
Al 1500
risale la chiesetta della MADONNA DELLE SETTE ALLEGREZZE.
In origine era una piccola cappella costruita fuori paese, vicino alle rive
del “RIO DELLA MADONNA”, con alcuna panchine per i viandanti ; fu
ampliata nel 1700.
Lungo le
vecchie strade sono rimaste alcune cappelle votive, in gran
parte dedicate alla Madonna.
Importante è quella che raffigura la VERGINE NERA con un ricco abito
bianco e ornamenti d’oro dipinta da uno sconosciuto intorno alla metà
del XVII secolo.
Un’altra grande cappella, affrescata nel 1866, si trova sulla via principale
che attraversa il centro storico. Vi è rappresentato un santo che porta
l’ostia in processione.
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Anticamente
gli abitanti di Pisano vivevano di agricoltura: i prodotti principali erano
pesche ed uva.
In paese c’erano 2 o 3 osterie aperte durante tutto l’ hanno, ma
nel periodo della vendemmia le osterie diventavano 8!
C’era anche una latteria che raccoglieva il latte delle fattorie della
zona per venderlo ai locali o ai caseifici di Novara (per produrre il gorgonzola);
gli scarti si utilizzavano per allevare i maiali.
Oggi non ci sono industrie ma piccoli artigiani e ci sono alcune aziende agricole
che producono fiori (azalee).
Ritorniamo a scuola, in via Piceni Protasi Muller.
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