Visita alle serre
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Grazie al clima ed al tipo di terreno, la coltivazione in serra di azalee, camelie, pieris e rododendri (piante acidofile) è un’attività economica tipica del nostro territorio.
In paese ci sono diverse piccole aziende agricole dedite alla floricoltura; ne abbiamo visitato una.
Qui vengono coltivate in particolare: azalee da esterno ed interno, Camelia Japonica e Sasanqua, Pieris Japonica, rododendri che poi vengono venduti all’ingrosso.

INTERVISTA AD UN FLORICOLTORE
CICLO VITALE dell’AZALEA

Nel mese di giugno le piante-madri vengono potate da una macchina (potatrice).

I rametti tagliati (talee) sono collocati in alveoli e portati in una serra chiamata “letto caldo”, dove le piccole talee vengono messe a radicare.


Questo processo è favorito dalla temperatura (varia tra i 16° e i 20°) che si ottiene grazie ad una rete di riscaldamento nel sottosuolo. Si sviluppano così le radici.

Le nuove piantine rimangono nel letto caldo per circa 90 giorni; in questo periodo sono costantemente bagnate da un impianto di irrigazione a pioggia con acqua leggermente concimata. E’ molto importante mantenere un’elevata umidità ambientale.

Quando le talee sono radicate vengono rinvasate in un vaso più grosso. Si utilizza una macchina “invasatrice” che butta la terra nei vasi (torba + concime) ed un uomo pianta la talea.
La torba arriva principalmente dai Paesi dell’Est.

L’ acqua che bagna le piante è leggermente concimata (fertirrigazione).
L’acqua non deve ristagnare, ma deve scorrere via, infatti nel tunnel c’è uno strato di ghiaia che fa da drenaggio.
Durante l’intero ciclo della coltura, una volta radicate, si può intervenire con concimazioni, fertilizzanti ed anche disinfettanti contro malattie, fungine ed insetti dannosi.
Questo trattamento vale per tutte le acidofile, anche se esistono delle varianti legate al tipo di pianta o malattia.

Cresciuta, l’ azalea viene rinvasata in un vaso più grosso ed è pronta per essere venduta.

Il mercato delle azalee è molto vasto: si vende ai vivaisti di tutta Italia, fino ad esportare le piante in Europa.