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Versione Testuale | Mercoledì 10 Marzo 2010

GUIDA TURISTICA

Partendo da Piazza della Repubblica, dove si ritrovò una piccola necropoli romana (oramai coperta), ci si inoltra per Via Gramsci la cui costruzione risponde alle esigenze medioevali e rurali; infatti, sotto Comune di Pisanol’intonaco dei muri, si possono intravedere, soprattutto nelle vie laterali, robuste strutture di sasso vivo: spigoli, portali, piastrini tra cui un portoncino di pietra di Piazza L. Tocco (secolo XII/XIV) oggi purtroppo così mal ristrutturato che l’architrave originariamente a timpano appare semilunato.
Dopo la piazzetta, sul lato a monte, si ergono alcune case quattrocentesche. La casa all’angolo di Via Piceni riporta su una pietra murata all’interno la probabile data di costruzione (MCCCCLXX). Da Via Gramsci si entra in Piazza Vittorio Veneto (ora completamente ristrutturata) che occupa l’area di una valletta in cui confluiscono due riali ora incanalati. Nella stessa piazza si trovano anche il palazzo del municipio e la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Eusebio e ai Santi Maccabei. Comune di PisanoProseguendo per Via Regina Margherita, dall’altezza di Via dei Chiosi, si trovano una serie di elementi architettonici arcaici. Alla destra, un porticato introdotto da un arco e terminante con un ampio portale in pietra di cui si vedono ancora i pilastri e le mensoline. Tipico di queste aree rurali è il retrostante cortile selciato a bocciette. Le carreggiate molto ristrette ricordano i vicoli medioevali, anche se intonaci e lastricato recenti ne hanno smorzato la parvenza antica.
In direzione di Ghevio si trova invece l’oratorio delle Sette Allegrezze.